legna

La legna

Per alimentare i nostri focolari Jøtul dobbiamo scegliere la legna giusta.

Per un riscaldamento economico

Di fronte al costante aumento dei prezzi di petrolio, gas ed elettricità, la legna è e sarà in futuro il combustibile più economico per riscaldare la vostra casa. Riscaldandosi con la legna si può risparmiare sino al 40% rispetto al pellet. 50% rispetto al Gas e 70% rispetto al gasolio.

Per un riscaldamento ecologico

Utilizzare la legna come combustibile ci permette di partecipare al mantenimento del nostro pianeta limitando i gas serra. Come tutte le combustioni, quella della legna produce un rilascio di CO2. Ma durante la sua crescita, l’albero ne consuma altrettante grazie alla fotosintesi. Il bilancio del ciclo di vita è dunque neutro.

Per un riscaldamento sostenibile

  1. Usare legna locale permette di mantenere puliti i boschi e non crea disboscamento. La legna che viene lasciata marcire nei boschi sprigiona più CO2 di quella rilasciata in stufe e caminetti moderni. Il sistema boschivo in Italia è in crescita da decenni quasi raddoppiato negli ultimi 50 anni.
  2. La legna da ardere se procurata localmente ha bassissimi livelli di energia grigia cioè quel costo occulto che paga la collettività per il trasporto e produzione dei combustibili.
  3. L’essiccazione, se avviene in maniera naturale, può essere realizzata all’aperto, basta evitare che la pioggia cada direttamente sulla legna mettendo un riparo sopra la catasta.

RICONOSCERE LA LEGNA BEN SECCA

Riconoscere la legna ben secca è indispensabile per una buona combustione.

legna secca

La legna appena tagliata può contenere fino al 75% di umidità. La legna troppo umida non brucia bene nel camino, sporca il vetro e rende anche molto complicata la fase di accensione, per questi motivi è necessario farla stagionare (farla asciugare).

La legna è pronta per essere bruciata quando raggiunge il 15/20% di umidità (circa 18/24 mesi). Bruciare nel caminetto o nella stufa, legna verde o non stagionata adeguatamente può creare dei residui nella canna fumaria, con difficoltà nella combustione e causare perfino un incendio nella canna fumaria stessa. Inoltre minore umidità della legna corrisponde ad una maggiore resa calorica.

Esempio di potere calorico in rapporto all’umidità (faggio):

Anidro (0%): Valore teorico di laboratorio - 4456 Kcal/Kg
15% di umidità: 24 mesi circa di stagionatura - 3700 kcal/Kg
30% di umidità: 12 mesi circa di stagionatura - 2940 Kcal/Kg
50% di umidità: 3 mesi circa di stagionatura - 1930 Kcal/Kg